Il Parlamento europeo esprime profonda preoccupazione per le modifiche proposte alla legge irachena sullo statuto personale che minacciano i diritti fondamentali delle donne. La risoluzione, adottata nell'ottobre 2024, giunge mentre il Parlamento iracheno prepara una revisione molto restrittiva della legge del 1959. Tutti i cittadini iracheni, in particolare donne e bambini, sono interessati da questi potenziali cambiamenti.
La risoluzione si basa sull'articolo 14 della Costituzione irachena che garantisce l'uguaglianza tra uomini e donne e sugli obblighi internazionali dell'Iraq in materia di diritti umani. L'obiettivo principale è proteggere i diritti delle donne irachene di fronte a modifiche legislative che trasferirebbero le questioni familiari dai tribunali civili alle giurisdizioni religiose.
La risoluzione è stata adottata nell'ottobre 2024 mentre la terza lettura delle modifiche era rinviata al 2 ottobre 2024. La Presidente del Parlamento europeo è incaricata di trasmettere il testo tradotto in arabo alle autorità irachene, al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante e agli Stati membri per l'attuazione.
Le modifiche proposte colpirebbero particolarmente donne e ragazze, con rischi aumentati di matrimoni precoci (età minima prevista di 9 anni), violenza domestica e tratta di esseri umani. Le minoranze religiose, in particolare le comunità cristiane e yazide, sarebbero anche vulnerabili. La risoluzione sostiene i difensori dei diritti delle donne in Iraq e potrebbe influenzare le relazioni internazionali del paese.