Il 3 aprile 2025, il Parlamento europeo ha adottato una direttiva che posticipa le date di applicazione di alcuni obblighi in materia di pubblicazione di informazioni sulla sostenibilità e di dovere di diligenza per le imprese. Questa decisione mira a concedere più tempo alle imprese per prepararsi alle nuove norme, mantenendo al contempo gli obiettivi ambientali e sociali dell'UE.
L'Unione europea ha adottato negli ultimi anni due direttive importanti: la direttiva sulla pubblicazione di informazioni sulla sostenibilità da parte delle imprese (CSRD, direttiva 2022/2464) e la direttiva sul dovere di diligenza delle imprese in materia di sostenibilità (CSDDD, direttiva 2024/1760). La CSRD obbliga le grandi imprese a pubblicare informazioni sul loro impatto ambientale e sociale, mentre la CSDDD impone loro di identificare e prevenire le violazioni dei diritti umani e dell'ambiente nella loro catena di approvvigionamento. Inizialmente, gli Stati membri dovevano recepire queste direttive nel diritto nazionale a partire dal 2025-2026. A fronte delle difficoltà pratiche incontrate dalle imprese, la Commissione europea ha proposto un rinvio delle scadenze.
Il Parlamento europeo ha approvato la proposta della Commissione di posticipare di due anni le date di applicazione per alcune categorie di imprese. Nello specifico:
Il testo adottato è il risultato di un accordo tra il Parlamento e il Consiglio (gli Stati membri), il che significa che si tratta della versione finale della direttiva (UE) 2025/794. Gli Stati membri dovranno recepire queste nuove date nel diritto nazionale entro una certa scadenza.
La proposta è stata adottata senza voto per appello nominale, il che indica un ampio consenso. Non sono disponibili dettagli sul numero di voti favorevoli, contrari o astensioni.
Per i cittadini europei, questo rinvio significa che le informazioni sulla sostenibilità delle imprese (come la loro impronta di carbonio o le loro pratiche sociali) saranno disponibili un po' più tardi del previsto. Tuttavia, gli obiettivi delle direttive rimangono invariati: a lungo termine, le imprese dovranno essere più trasparenti e responsabili. I consumatori potranno così fare scelte più consapevoli, e i lavoratori e le comunità locali saranno meglio protetti dagli abusi. Questo termine supplementare consente alle imprese di prepararsi senza fretta, il che dovrebbe migliorare la qualità delle relazioni e ridurre gli oneri amministrativi.
Corrispondenza approssimativa tramite i settori di interesse dichiarati. Ciò non prova un’influenza su questo voto.