Il 6 maggio 2025, il Parlamento europeo ha adottato definitivamente il regolamento che istituisce lo strumento per lo sviluppo e la crescita delle regioni di frontiera (BRIDGEforEU). Questo nuovo strumento mira a ridurre gli ostacoli giuridici e amministrativi che frenano la cooperazione transfrontaliera nell'Unione europea.
Le regioni di frontiera rappresentano il 40% del territorio dell'UE e ospitano il 30% della sua popolazione. Esse affrontano difficoltà specifiche: differenze legislative, barriere linguistiche, ostacoli all'accesso ai servizi pubblici o all'occupazione dall'altro lato della frontiera. Fino ad ora, nessuno strumento europeo permetteva di risolvere questi problemi in modo coordinato.
Il Parlamento ha approvato la posizione del Consiglio in prima lettura, finalizzando così l'adozione del regolamento. Il testo prevede la creazione di un meccanismo volontario che consente alle regioni di frontiera di proporre soluzioni concrete per rimuovere gli ostacoli transfrontalieri. Queste soluzioni potranno assumere la forma di dichiarazioni di intenti o di convenzioni tra autorità locali, regionali o nazionali, con il sostegno della Commissione europea.
Lo strumento BRIDGEforEU si applicherà a tutte le frontiere terrestri e marittime dell'UE, nonché alle frontiere esterne con i paesi vicini associati. Esso prevede un bilancio specifico e uno sportello unico per facilitare le procedure.
Il testo è stato adottato senza votazione nominale, con un voto per alzata di mano o senza opposizione. Si tratta di un'adozione definitiva, il che significa che il regolamento entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Per gli abitanti delle regioni di frontiera, BRIDGEforEU promette miglioramenti concreti:
Lo strumento non crea nuove regole, ma dà agli attori locali i mezzi per trovare soluzioni adatte alle loro realtà. I cittadini potranno seguire i progressi tramite un portale online dedicato.