Il Parlamento europeo adotta una risoluzione per contrastare le petroliere russe che eludono le sanzioni relative alla guerra in Ucraina. Questa iniziativa mira a proteggere l'ambiente marino europeo e a rafforzare l'efficacia delle sanzioni economiche. I paesi costieri dell'Unione sono particolarmente interessati dai rischi ambientali ed economici.
Di fronte allo sviluppo di una "flotta fantasma" russa stimata in 600 navi, il Parlamento si basa sulle convenzioni marittime internazionali (MARPOL, IMO) e sulle sanzioni precedenti. L'obiettivo è limitare il finanziamento della guerra in Ucraina da parte della Russia proteggendo al contempo gli ecosistemi marini europei dai rischi di sversamenti di petrolio.
La risoluzione chiede un'attuazione immediata in coordinamento con gli Stati membri e le organizzazioni internazionali come l'IMO. Le autorità marittime nazionali e l'EMSA saranno responsabili del controllo, con un monitoraggio regolare dei progressi nella lotta a queste pratiche illegali.
I cittadini delle regioni costiere beneficeranno di una migliore protezione ambientale contro gli sversamenti di petrolio. I settori del turismo e della pesca vedranno ridotti i rischi economici. Gli armatori rispettosi delle regole beneficeranno di una concorrenza più equa, mentre gli operatori coinvolti in pratiche illegali affronteranno controlli rafforzati.