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Testi Adottati
Approvato2026-09-16Salute e consumatori

Il Parlamento europeo chiede una strategia dell'UE contro le malattie cardiovascolari

Testo adottato
A favore54582 %
Contro477 %
Astensione7511 %
Non ha votato00 %
Spiegazione dettagliata

Comprendere il testo adottato

In breve

Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che chiede alla Commissione europea di mettere in atto una strategia dell'UE contro le malattie cardiovascolari. Chiede un piano di prevenzione orizzontale che copra tutti i fattori di rischio, piani nazionali di salute cardiovascolare e un quadro più rigoroso per il tabacco, la nicotina e la pubblicità dei prodotti che favoriscono queste malattie. Il testo è stato adottato con 545 voti a favore, 47 contrari e 75 astensioni. Il Parlamento chiede alla Commissione di agire; non è una legge.

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Contesto

Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di mortalità nell'Unione europea. Il Parlamento ritiene che la risposta attuale sia troppo incentrata sulle cure acute e non abbastanza sulla prevenzione lungo tutto l'arco della vita. Chiede quindi una strategia globale che affronti i fattori di rischio evitabili (tabacco, nicotina, alimentazione, sedentarietà, esposizione professionale) e che riduca le disuguaglianze nell'accesso allo screening e alle cure. Il testo si inserisce nella continuità del piano europeo per sconfiggere il cancro e degli impegni internazionali dell'UE in materia di salute.

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Cosa è stato deciso

  1. 1

    Piano di prevenzione orizzontaleIl Parlamento chiede alla Commissione di adottare un piano di prevenzione orizzontale dell'UE che copra tutti i fattori di rischio delle malattie non trasmissibili, compresi i percorsi di transizione per le cardiopatie congenite e il monitoraggio dei rischi legati alla gravidanza.

  2. 2

    Piani nazionali di salute cardiovascolareLa Commissione è invitata ad aiutare gli Stati membri a elaborare e attuare piani nazionali di salute cardiovascolare, con linee guida a livello dell'UE, finanziamenti adeguati, scambio di buone pratiche e assistenza tecnica.

  3. 3

    Tabacco e nicotina: campo ampliatoIl Parlamento chiede che tutti i prodotti non medicinali a base di nicotina, compresi i prodotti nuovi ed emergenti, rientrino nel campo di applicazione della direttiva sui prodotti del tabacco e siano soggetti a norme sui limiti di età, sugli aromi, sul contenuto di nicotina, sull'imballaggio e sulla commercializzazione.

  4. 4

    Pubblicità e marketing regolamentatiChiede una regolamentazione chiara della pubblicità, della promozione e del patrocinio per i prodotti del tabacco e della nicotina in tutti i media, comprese le piattaforme online e i social media, e che la pubblicità sui social network sia esplicitamente coperta dalla direttiva sulla pubblicità e il patrocinio a favore dei prodotti del tabacco.

  5. 5

    Obiettivi, monitoraggio e rapporto di valutazioneLa Commissione è invitata a fissare obiettivi, indicatori e tappe chiari per ridurre e gestire i rischi cardiovascolari, con un monitoraggio trasparente e rapporti pubblici regolari, compresi obiettivi di equità e target precisi di riduzione della mortalità cardiovascolare. Un rapporto di valutazione sull'attuazione del piano per un cuore in buona salute è richiesto entro quattro anni dalla sua adozione.

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Risultato del voto

545A favore47Contro75Astensione

Il 16 settembre 2026, il Parlamento europeo ha adottato questa risoluzione con 545 voti a favore, 47 contrari e 75 astensioni, durante una votazione elettronica per appello nominale.

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Cosa significa per i cittadini

Questa risoluzione non crea ancora diritti né obblighi direttamente applicabili. Fissa la posizione del Parlamento e chiede alla Commissione, al Consiglio e agli Stati membri di agire: piano di prevenzione europeo, piani nazionali di salute cardiovascolare, quadro più rigoroso per il tabacco e la nicotina, e restrizioni sulla pubblicità dei prodotti che aumentano il rischio cardiovascolare. Se queste richieste si tradurranno in proposte legislative, potrebbero cambiare le regole di vendita e di marketing di questi prodotti e migliorare l'accesso allo screening e alla prevenzione. Il Parlamento si impegna anche a realizzare uno studio sull'attuazione del piano per un cuore in buona salute in tutti gli Stati membri.

Opinion & analysis

Salute cardiovascolare: il Parlamento chiede piani, non ancora leggi

Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che chiede una strategia dell'UE contro le malattie cardiovascolari, prima causa di mortalità nell'Unione. Con 545 voti a favore, 47 contrari e 75 astensioni, chiede alla Commissione un piano di prevenzione orizzontale, piani nazionali di salute cardiovascolare e una regolamentazione più rigorosa del tabacco, della nicotina e della pubblicità. Non è una legge: è una richiesta politica, e il suo costo dipenderà da ciò che la Commissione ne farà.

I punti chiave

  • Il Parlamento chiede un piano di prevenzione orizzontale dell'UE che copra tutti i fattori di rischio delle malattie non trasmissibili, e piani nazionali di salute cardiovascolare sostenuti da linee guida e finanziamenti europei.
  • Chiede l'inclusione di tutti i prodotti non medicamentosi a base di nicotina, compresi i nuovi prodotti, nel campo di applicazione della direttiva sui prodotti del tabacco, con regole sull'età, sugli aromi, sul contenuto di nicotina, sull'imballaggio e sulla commercializzazione.
  • Chiede che la pubblicità sui social network sia esplicitamente coperta dalla direttiva sulla pubblicità a favore del tabacco, e che la prossima revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali protegga esplicitamente la salute dei consumatori.
  • La Commissione dovrà fissare obiettivi, indicatori e tappe, e presentare una relazione di valutazione entro quattro anni dall'adozione del piano per un cuore in buona salute.

Una risoluzione che chiede molto, ma non decide nulla

Il testo adottato è una risoluzione d'iniziativa: non ha forza giuridica diretta. Accumula richieste alla Commissione e al Consiglio, dal piano di prevenzione orizzontale alle raccomandazioni sull'educazione alla salute nelle scuole, passando per l'inclusione delle bustine di nicotina nella direttiva sui prodotti del tabacco. Ogni richiesta è legittima presa isolatamente, ma il loro accumulo pone una domanda semplice: chi pagherà il conto, e chi risponderà del fallimento se gli obiettivi non saranno raggiunti?

Il Parlamento chiede obiettivi precisi di riduzione della mortalità cardiovascolare e un monitoraggio trasparente. È una buona disciplina, a condizione che questi obiettivi non diventino obblighi di mezzi imposti agli Stati membri. La prevenzione spetta innanzitutto ai sistemi sanitari nazionali, alle scuole e alle famiglie. Un piano europeo può aiutare attraverso lo scambio di buone pratiche e il finanziamento della ricerca, ma non può sostituirsi alla responsabilità degli Stati.

Tabacco e nicotina: ampliare il campo, senza dimenticare il costo della complessità

Il Parlamento vuole includere tutti i prodotti non medicamentosi a base di nicotina nella direttiva sui prodotti del tabacco, con regole sui limiti di età, sugli aromi, sul contenuto di nicotina, sull'imballaggio e sulla commercializzazione. L'intenzione è chiara: impedire ai minori di accedere a prodotti attraenti e garantire la certezza giuridica. Ma ogni nuova regola ha un costo per i produttori, i distributori e i tabaccai, e questo costo si ripercuote sui prezzi o sull'innovazione. La questione non è se queste regole siano auspicabili, ma se siano proporzionate e se non frenino alternative meno rischiose della sigaretta.

La richiesta di regolamentare la pubblicità sui social network e di rivedere la direttiva sulle pratiche commerciali sleali per proteggere la salute dei consumatori va nella stessa direzione. Merita di essere discussa, ma non deve servire da pretesto per una regolamentazione generale del discorso commerciale. Un approccio basato sulle prove e mirato ai prodotti realmente nocivi sarebbe più efficace di un divieto ampio che penalizzerebbe attori responsabili.

Una risoluzione non è una legge: fissa un'intenzione, non un obbligo. Il vero test sarà la proposta legislativa che la Commissione ne trarrà.

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