Logo The European Citizen
Testi Adottati
Approvato2026-07-09Affari esteri e difesa

Il Parlamento europeo condanna il rapimento di Maria Shahbaz e chiede azioni al Pakistan

Testo adottato
A favore48081 %
Contro7713 %
Astensione325 %
Non ha votato00 %
Spiegazione dettagliata

Comprendere il testo adottato

In breve

Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che condanna fermamente il rapimento, la conversione forzata all'islam e il matrimonio precoce di Maria Shahbaz, una giovane cristiana di Lahore rapita a 13 anni, nonché la sentenza della Corte costituzionale federale del Pakistan che nel marzo 2026 ha confermato la sua conversione e il suo matrimonio. Il testo chiede al Pakistan di indagare, proteggere le ragazze rapite, abrogare le sue leggi sulla blasfemia e adottare un quadro nazionale contro il matrimonio dei minori. Chiede inoltre all'Unione europea e agli Stati membri di affrontare sistematicamente queste questioni con il Pakistan, anche nel monitoraggio del sistema di preferenze commerciali SPG+, e ricorda che tale status dovrebbe essere revocato se il Pakistan non rispetta i suoi impegni in materia di diritti umani. Il Parlamento chiede alla Commissione e agli Stati membri di agire, ma questa risoluzione non è una legge.

01

Contesto

Maria Shahbaz, una giovane ragazza cristiana di Lahore, è stata rapita all'età di 13 anni, costretta a convertirsi all'islam e a sposare il suo rapitore. La sua famiglia afferma che le sue dichiarazioni sono state ottenute sotto costrizione e che i documenti di matrimonio sono stati falsificati. Nel marzo 2026, la Corte costituzionale federale del Pakistan ha confermato la conversione e il matrimonio e ha ordinato alla ragazza di restare con il suo rapitore. Secondo i dati delle Nazioni Unite per il 2025, circa il 75 % delle donne e delle ragazze convertite con la forza tramite matrimonio in Pakistan erano indù e il 25 % cristiane. Il Parlamento europeo ha già più volte lanciato l'allarme sulla situazione delle minoranze religiose in Pakistan, in particolare nell'ambito del regime di preferenze commerciali SPG+.

02

Cosa è stato deciso

  1. 1

    Condanna del caso Maria ShahbazIl Parlamento condanna fermamente il rapimento, la conversione forzata all'islam, il matrimonio precoce di Maria Shahbaz e la sentenza del marzo 2026 che ha confermato il suo matrimonio, nonché i maltrattamenti simili inflitti a ragazze minorenni appartenenti a minoranze religiose in Pakistan.

  2. 2

    Indagini e azioni penali in PakistanIl Parlamento chiede al governo pakistano di condurre indagini trasparenti e indipendenti su tutti i casi che coinvolgono minori o accuse di coercizione, di perseguire effettivamente gli autori e di garantire il ritorno in sicurezza delle ragazze rapite.

  3. 3

    Protezione immediata di Maria ShahbazLe autorità pakistane sono invitate a proteggere immediatamente Maria Shahbaz, a garantirle l'accesso a una rappresentanza legale, a un sostegno psicologico indipendente e alla sua famiglia, e a riesaminare il suo caso in modo approfondito, trasparente e imparziale, rispettando il diritto a un processo equo e l'interesse superiore del minore.

  4. 4

    Abrogazione delle leggi sulla blasfemiaIl Parlamento condanna la persecuzione sistematica dei cristiani in Pakistan e chiede che il paese abroghi le sue leggi sulla blasfemia e ponga fine alla persecuzione dei cristiani e delle altre minoranze religiose.

  5. 5

    Quadro nazionale contro il matrimonio dei minoriIl Parlamento accoglie con favore le misure legislative di alcune province che elevano l'età minima del matrimonio a 18 anni, ma constata che la loro applicazione è carente. Chiede al Pakistan di adottare e attuare pienamente un quadro nazionale per porre fine al matrimonio dei minori e di applicare la legislazione provinciale, e invita le altre province a fare lo stesso.

  6. 6

    Meccanismo di denuncia e sostegno alle vittimeIl Parlamento incoraggia la creazione di un meccanismo nazionale per il trattamento delle denunce delle famiglie di ragazze rapite o convertite con la forza, con un sostegno completo alle vittime: alloggio sicuro, assistenza legale, accompagnamento psicologico e programmi di reinserimento. Chiede inoltre di affrontare le cause profonde: disuguaglianze tra donne e uomini, povertà, esclusione sociale e discriminazioni fondate sulla casta, sul genere e sulla religione.

  7. 7

    Il SPG+ legato ai diritti umaniIl Parlamento chiede all'Unione europea e agli Stati membri di affrontare sistematicamente i matrimoni e le conversioni forzati e la protezione delle minoranze nei dialoghi bilaterali con il Pakistan, in particolare nell'ambito del monitoraggio del SPG+. Ricorda che se il Pakistan non rispetta nei fatti i suoi impegni in materia di diritti umani, compresi i diritti delle donne e dei minori, il suo status SPG+ dovrebbe essergli revocato.

03

Risultato del voto

480A favore77Contro32Astensione

La risoluzione è stata adottata con 480 voti favorevoli, 77 contrari e 32 astensioni, durante una votazione per appello nominale.

04

Cosa significa per i cittadini

Questa risoluzione non crea un obbligo giuridico per i cittadini europei, ma impegna la posizione ufficiale del Parlamento europeo. Chiede all'Unione europea e agli Stati membri di fare pressione sul Pakistan per proteggere le ragazze delle minoranze religiose, lottare contro i matrimoni forzati e le conversioni forzate, e subordinare lo status commerciale preferenziale SPG+ al rispetto dei diritti umani. In concreto, ciò significa che le discussioni commerciali e politiche tra l'UE e il Pakistan dovranno d'ora in poi includere sistematicamente la situazione delle minoranze religiose e delle ragazze, e che il Parlamento seguirà da vicino se il Pakistan mantiene i suoi impegni.

Opinion & analysis

Maria Shahbaz, 13 anni: il Parlamento nomina il crimine ed esige che si renda conto

Una cristiana di Lahore rapita a 13 anni, convertita con la forza, sposata contro la sua volontà, e una Corte costituzionale che, nel marzo 2026, ordina alla bambina di restare con il suo rapitore. Il Parlamento europeo non si limita a deplorare: condanna, esige indagini, chiede l'abrogazione delle leggi sulla blasfemia e lega lo status commerciale SPG+ del Pakistan al rispetto reale dei diritti umani. Una risoluzione non è una legge, ma fissa una posizione che la Commissione e gli Stati membri dovranno portare.

I punti chiave

  • Il Parlamento condanna il rapimento, la conversione forzata e il matrimonio precoce di Maria Shahbaz, nonché la sentenza del marzo 2026 che l'ha mantenuta con il suo rapitore.
  • Esige indagini trasparenti e indipendenti, azioni penali effettive e il ritorno in sicurezza delle ragazze rapite, con un riesame imparziale del caso di Maria Shahbaz.
  • Chiede l'abrogazione delle leggi sulla blasfemia, un quadro nazionale contro il matrimonio dei minori e un meccanismo di denuncia per le famiglie.
  • Ricorda che lo status SPG+ del Pakistan deve essere revocato se il paese non rispetta, nei fatti, i suoi impegni in materia di diritti umani.

Un crimine nominato, un'impunità organizzata

Il Parlamento europeo non parla di un incidente isolato. Descrive uno schema: ragazze indù e cristiane rapite, convertite con la forza e sposate, con la copertura dei tribunali. I dati delle Nazioni Unite per il 2025 citati nel testo sono inequivocabili: il 75 % delle donne e ragazze convertite con la forza attraverso il matrimonio erano indù, il 25 % cristiane. La povertà e l'emarginazione aggravano la loro vulnerabilità. Condannando la sentenza della Corte costituzionale federale, il Parlamento nomina la responsabilità dell'apparato giudiziario pakistano, non solo quella dei rapitori.

La risoluzione chiede indagini trasparenti e indipendenti, azioni penali effettive e il ritorno in sicurezza delle ragazze rapite. Esige inoltre che Maria Shahbaz sia immediatamente protetta, che abbia accesso a una rappresentanza in giudizio, a un sostegno psicologico indipendente e alla sua famiglia, e che il suo caso sia riesaminato in modo imparziale, rispettando l'interesse superiore del minore. Non sono pie intenzioni: sono obblighi minimi dello stato di diritto, che il Pakistan viola apertamente.

Il Parlamento va oltre chiedendo l'abrogazione delle leggi sulla blasfemia, che servono a intimidire le minoranze religiose, e insistendo sulla formazione dei giudici. Non si tratta di dire al Pakistan come scrivere il suo diritto, ma di constatare che nessuna protezione reale esisterà finché i tribunali convalideranno matrimoni di minori sotto la pressione sociale.

L'SPG+, leva commerciale o alibi?

Il sistema di preferenze generalizzate plus (SPG+) concede al Pakistan un accesso privilegiato al mercato europeo in cambio del rispetto di convenzioni internazionali, in particolare sui diritti delle donne e dei minori. Il Parlamento ricorda che questo status dovrebbe essere revocato se gli impegni non vengono rispettati nei fatti. È una leva potente: per gli esportatori pakistani, perdere l'SPG+ significa dazi più elevati e quote di mercato perse. La condizionalità commerciale non è una punizione collettiva, è un richiamo al fatto che i vantaggi commerciali si pagano con garanzie concrete.

Ma il testo resta una risoluzione: non attiva alcuna procedura automatica. La Commissione e gli Stati membri sono invitati a sollevare sistematicamente queste questioni nei dialoghi bilaterali e nel monitoraggio dell'SPG+. Il vero test sarà la loro volontà politica: finché il commercio continua senza un controllo reale, le dichiarazioni resteranno lettera morta. Un approccio fondato sulla sussidiarietà e sul mercato consisterebbe nel condizionare realmente le preferenze a risultati verificabili, non a promesse.

Infine, il Parlamento chiede un quadro nazionale contro il matrimonio dei minori e un meccanismo di denuncia per le famiglie. Queste misure rientrano nella sovranità pakistana, ma l'Unione può sostenerle con programmi mirati e un monitoraggio indipendente. L'alternativa liberale non è l'inazione: è la pressione attraverso gli scambi e la trasparenza, non attraverso la burocrazia.

Una risoluzione non libera Maria Shahbaz, ma rende l'impunità più costosa per coloro che la proteggono.

Agisci su questo testo
Presenza quel giorno
Foglio di presenza non ancora pubblicato
Foglio di presenza non ancora pubblicatoPubblicato alcuni giorni dopo la seduta.
Visualizza il testo completo
Condividi
questa votazione