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ApprovatoVotazione per alzata di mano2026-03-26Giustizia e diritti fondamentali

Il Parlamento europeo revoca l'immunità di Grzegorz Braun, deputato polacco

Testo adottatoVotazione per alzata di mano
EsitoMaggioranza favorevoleDichiarato dalla presidenza della seduta
Modalità di votoAlzata di manoSenza conteggio dei voti
Conteggio—Nessuna cifra ufficiale
Voti degli eurodeputatiNon registratiNessuna lista nominale
Spiegazione dettagliata

Comprendere il testo adottato

In breve

Il Parlamento europeo ha votato la revoca dell'immunità parlamentare di Grzegorz Braun, deputato europeo polacco, nell'ambito di procedimenti penali in Polonia per fatti presunti commessi nel 2025. La decisione è stata adottata per alzata di mano, senza voto per appello nominale. Questa decisione è definitiva: sarà trasmessa alle autorità polacche e all'interessato.

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Contesto

Grzegorz Braun, eletto al Parlamento europeo nel giugno 2024, è oggetto di diversi procedimenti penali in Polonia. Il procuratore generale polacco ha chiesto la revoca della sua immunità con lettera del 16 luglio 2025, richiesta trasmessa dalla procura regionale di Varsavia-Praga. I fatti contestati, che non sono opinioni o voti espressi nell'esercizio delle sue funzioni, includono il presunto furto di una bandiera ucraina a Biała Podlaska il 30 aprile 2025, il presunto furto di una bandiera dell'Unione europea a Katowice il 6 maggio 2025, la presunta distruzione di dieci pannelli di una mostra LGBTQ+ al Sejm l'11 giugno 2025, e presunte dichiarazioni diffamatorie durante un dibattito televisivo il 28 aprile 2025. In virtù dei trattati, un deputato europeo gode sul proprio territorio nazionale delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del suo Stato, e la Costituzione polacca esige l'autorizzazione della Dieta per perseguire un deputato.

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Cosa è stato deciso

  1. 1

    Revoca dell'immunitàIl Parlamento europeo ha deciso di revocare l'immunità parlamentare di Grzegorz Braun, consentendo così alle autorità polacche di proseguire i procedimenti penali che lo riguardano.

  2. 2

    Trasmissione immediataLa Presidente del Parlamento europeo è incaricata di trasmettere senza indugio la decisione e la relazione della commissione competente alle autorità giudiziarie polacche e a Grzegorz Braun.

  3. 3

    Fatti interessatiI procedimenti riguardano fatti presunti commessi nel 2025: furto di una bandiera ucraina il 30 aprile, furto di una bandiera europea il 6 maggio, distruzione di dieci pannelli espositivi l'11 giugno, e dichiarazioni diffamatorie durante un dibattito televisivo il 28 aprile.

  4. 4

    Portata della decisioneQuesta revoca dell'immunità non riguarda opinioni o voti espressi nell'esercizio delle funzioni di deputato europeo e non crea alcun nuovo obbligo per i cittadini.

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Risultato del voto

La decisione è stata adottata per alzata di mano. Non è disponibile alcun conteggio individuale dei voti.

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Cosa significa per i cittadini

Questa decisione consente alla giustizia polacca di perseguire un deputato europeo per fatti presunti commessi in Polonia. Illustra il fatto che l'immunità parlamentare europea non ostacola i procedimenti penali nazionali quando gli atti contestati non hanno alcun legame con l'esercizio del mandato. Per i cittadini, ciò significa che i deputati europei possono essere ritenuti penalmente responsabili dinanzi ai tribunali del loro paese per reati di diritto comune, come qualsiasi altro cittadino.

Opinion & analysis

Immunità revocata: la giustizia polacca potrà perseguire Grzegorz Braun

Il Parlamento europeo ha revocato l'immunità parlamentare di Grzegorz Braun, eletto polacco, con un voto per alzata di mano il 26 marzo 2026. Questa decisione, definitiva, apre la strada ai procedimenti penali in Polonia per fatti presunti del 2025. Ricorda che l'immunità parlamentare non è uno scudo contro il diritto comune.

I punti chiave

  • Il Parlamento ha adottato la revoca dell'immunità di Grzegorz Braun, consentendo alla giustizia polacca di perseguire i procedimenti penali che lo riguardano.
  • La Presidente del Parlamento deve trasmettere immediatamente la decisione e la relazione della commissione competente alle autorità polacche e all'interessato.
  • I fatti contestati (furto di bandiere, distruzione di cartelli, dichiarazioni diffamatorie) non rientrano nell'esercizio del mandato e non godono quindi della protezione dell'articolo 8 del protocollo n. 7.

Un'immunità che non copre il diritto comune

L'immunità parlamentare europea protegge gli eletti dalle azioni legali legate alle loro opinioni o ai loro voti. Non li esonera dai reati di diritto comune. Nel caso specifico, il Parlamento ha ritenuto che gli atti contestati a Grzegorz Braun, dal furto di bandiere alla distruzione di beni, passando per dichiarazioni diffamatorie, fossero privi di legame con l'esercizio del suo mandato. La decisione era quindi attesa: non fa che ristabilire l'uguaglianza davanti alla legge.

Questa vicenda illustra il buon funzionamento della procedura: una richiesta motivata del procuratore generale polacco, un esame da parte della commissione competente e un voto. Nulla di eccezionale, se non che l'interessato è un eletto. La giustizia polacca potrà ora istruire serenamente, senza che l'immunità costituisca un ostacolo. È una vittoria per lo Stato di diritto, non per uno schieramento politico.

Le lezioni di una decisione tecnica

Il Parlamento europeo non deve pronunciarsi sulla colpevolezza. Verifica soltanto se i fatti allegati rientrano nell'attività parlamentare. In questo caso, la risposta è chiaramente no. La decisione non crea alcun obbligo nuovo per i cittadini, ma conferma che gli eurodeputati possono essere chiamati a rispondere penalmente davanti ai tribunali nazionali, come chiunque altro.

Alcuni potrebbero vedere in questa revoca dell'immunità un attacco alla libertà di espressione. Non è così: le dichiarazioni diffamatorie non sono coperte dall'immunità, e gli atti di vandalismo ancora meno. La libertà di espressione non autorizza a distruggere beni o a macchiare la reputazione altrui. Il Parlamento ha semplicemente ricordato questa evidenza.

Resta il fatto che la procedura ha richiesto diversi mesi, dalla richiesta di luglio 2025 fino al voto di marzo 2026. Questo ritardo, inerente alle garanzie procedurali, non è anormale. Ma mostra che l'immunità, anche revocata, rallenta la giustizia. Una riflessione sulla semplificazione di queste procedure potrebbe essere utile, senza ledere i diritti della difesa.

L'immunità non è un privilegio contro la legge, ma una protezione per la funzione.

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Votazione per alzata di mano

Questa votazione è stata effettuata per alzata di mano. I voti individuali degli eurodeputati non vengono registrati per questo tipo di votazione.