Il Parlamento europeo esamina il rinnovo dell'autorizzazione per il mais geneticamente modificato MON 810 destinato all'alimentazione umana e animale. Questa decisione arriva in un momento in cui permangono preoccupazioni riguardo ai potenziali impatti sulla salute e sull'ambiente. Tutti i cittadini europei e gli attori della filiera alimentare sono coinvolti in questa questione.
Il quadro giuridico si basa sul regolamento (CE) n. 1829/2003 relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati. L'obiettivo è garantire un elevato livello di protezione della salute umana, della salute animale e dell'ambiente, assicurando al contempo il funzionamento del mercato interno. La Commissione europea ha rinnovato l'autorizzazione nonostante l'assenza di una maggioranza qualificata degli Stati membri.
La Commissione ha adottato la decisione di rinnovo il 2 luglio 2024. La procedura di autorizzazione segue la procedura di comitologia prevista dal regolamento (UE) n. 182/2011. Il controllo del rispetto delle condizioni spetta agli Stati membri, con la supervisione dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) per gli aspetti scientifici.
I consumatori continueranno a trovare prodotti contenenti questo mais geneticamente modificato sul mercato. Agricoltori e trasformatori alimentari dispongono di una fonte di approvvigionamento aggiuntiva. Permangono preoccupazioni riguardo ai potenziali effetti sulla salute umana e sull'ambiente, in particolare gli impatti sugli organismi non bersaglio e sulla biodiversità del suolo. La trasparenza nel processo decisionale rimane una questione importante per tutti gli attori coinvolti.
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