Analisi del voto europeo

LEGISLATURA 10TA-10-2024-0057
2024-12-17

Il Parlamento europeo pone fine alla piattaforma di risoluzione online delle controversie

Adopté
Spiegazione dettagliata

Comprendere il testo adottato

In breve

Il 17 dicembre 2024, il Parlamento europeo ha adottato definitivamente l'abrogazione del regolamento sulla piattaforma europea di risoluzione online delle controversie (ROC). Questa piattaforma, creata nel 2013, consentiva a consumatori e professionisti di risolvere in via amichevole le controversie transfrontaliere relative ad acquisti online. Sarà definitivamente chiusa.

Contesto

La piattaforma europea di ROC (Risoluzione Online delle Controversie) è stata istituita dal regolamento (UE) n. 524/2013. Il suo obiettivo era facilitare la risoluzione extragiudiziale delle controversie tra consumatori e venditori negli acquisti online in un altro paese dell'UE. Tuttavia, il suo utilizzo è rimasto molto basso: meno del 2% dei consumatori europei l'ha utilizzata. Nel 2023, la Commissione europea ha proposto di abrogarla, ritenendo che i costi di manutenzione non fossero più giustificati e che altri strumenti, come le procedure nazionali di mediazione, fossero più efficaci.

Cosa è stato deciso

Il Parlamento ha approvato la posizione del Consiglio, che abroga il regolamento del 2013 e modifica altri due regolamenti:

  • Regolamento (UE) 2017/2394 sulla cooperazione in materia di protezione dei consumatori: non farà più riferimento alla piattaforma.
  • Regolamento (UE) 2018/1724 sul portale digitale unico: le informazioni sulla piattaforma saranno rimosse.

La decisione è stata presa senza voto per appello nominale (voto per alzata di mano o approvazione senza conteggio individuale).

Risultato del voto

La risoluzione legislativa è stata adottata. Non sono disponibili cifre di voto poiché si trattava di una procedura senza appello nominale.

Conseguenze per i cittadini

Concretamente, a partire dall'entrata in vigore del nuovo regolamento, la piattaforma europea di ROC non sarà più accessibile. I consumatori che incontrano un problema con un acquisto online in un altro paese dell'UE dovranno rivolgersi alle vie di ricorso nazionali:

  • I centri nazionali di mediazione o gli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie.
  • Le autorità nazionali di protezione dei consumatori (tramite la rete CPC).
  • I tribunali nazionali, come ultima risorsa.

Per i professionisti, ciò significa che non saranno più tenuti a indicare sul proprio sito web un link alla piattaforma europea. Tuttavia, devono continuare a rispettare gli obblighi nazionali in materia di mediazione.

Questa decisione semplifica il quadro giuridico europeo, ma riduce anche un'opzione di ricorso gratuita e multilingue. I cittadini sono invitati a informarsi presso il proprio centro nazionale di consumo per conoscere le alternative disponibili.

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Approvazione senza voto

Questo testo è stato approvato senza votazione. I voti individuali degli eurodeputati non sono disponibili per questo tipo di procedura.
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