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Approvato2024-11-14

Il Parlamento europeo rinvia l'applicazione del regolamento sulla deforestazione

10e legislatura · TA-10-2024-0031
Testo adottato
A favore
371
58%
Contro
240
37%
Astensione
30
5%
Non ha votato
0
0%
Testo ufficiale
Spiegazione dettagliata

Comprendere il testo adottato

In breve

Il 14 novembre 2024, il Parlamento europeo ha adottato emendamenti che modificano la data di applicazione del regolamento dell'Unione europea sulla deforestazione. Il testo, adottato con 371 voti favorevoli, 240 contrari e 30 astensioni, mira a rinviare l'entrata in vigore degli obblighi per le imprese e a introdurre una nuova categoria di paesi a "rischio zero" di deforestazione.

Contesto

Il regolamento (UE) 2023/1115, noto come "regolamento sulla deforestazione", è stato adottato nel 2023 per combattere la deforestazione e il degrado forestale nel mondo. Esso impone alle imprese che immettono sul mercato europeo prodotti come soia, carne bovina, olio di palma, legno, cacao, caffè, gomma e alcuni loro derivati di verificare che tali prodotti non provengano da terreni deforestati. Queste norme dovevano applicarsi a partire da una certa data, ma sono emerse preoccupazioni circa la capacità delle imprese e delle autorità di conformarsi in tempo.

Ciò che il Parlamento ha deciso

Gli emendamenti adottati modificano il regolamento iniziale su diversi punti:

  • Rinvio della data di applicazione: la Commissione europea deve rendere pienamente operative la piattaforma di scambio di informazioni e la classificazione dei rischi almeno sei mesi prima della data di applicazione. In caso di ritardo, la data di applicazione è rinviata di conseguenza. Ciò significa che gli obblighi per le imprese potrebbero essere posticipati se gli strumenti non sono pronti.
  • Nuova categoria "rischio zero": i paesi o parti di paesi che soddisfano criteri rigorosi (superficie forestale stabile o in aumento dal 1990, firma dell'accordo di Parigi e delle convenzioni sui diritti umani, attuazione trasparente delle normative sulla deforestazione) possono essere classificati a "rischio zero". Per questi paesi, i prodotti non sono soggetti alle stesse condizioni di quelli a rischio basso, standard o elevato.
  • Semplificazione delle formalità per i prodotti a rischio zero: gli operatori che importano prodotti provenienti da paesi a rischio zero devono fornire solo documenti specifici (nome commerciale, quantità, paese di produzione, coordinate dei fornitori e dei clienti, prove di zero deforestazione e di conformità alla legislazione locale) e non l'insieme degli obblighi di due diligence.
  • Controlli ridotti: gli Stati membri devono controllare almeno lo 0,1 % degli operatori che importano prodotti a rischio zero, rispetto a percentuali più elevate per le altre categorie.

Risultato del voto

Il voto ha avuto luogo per appello nominale elettronico. Risultato: 371 voti favorevoli, 240 voti contrari e 30 astensioni. Il testo emendato è stato adottato.

Cosa significa per i cittadini

Per i consumatori europei, questi cambiamenti mirano a garantire che i prodotti che acquistiamo (come cioccolato, caffè, cuoio o legno) non contribuiscano alla deforestazione globale. L'eventuale rinvio dell'applicazione concede più tempo alle imprese per prepararsi, ma potrebbe ritardare la protezione effettiva delle foreste. La creazione di una categoria "rischio zero" potrebbe facilitare gli scambi con alcuni paesi considerati virtuosi, mantenendo al contempo requisiti per gli altri. In quanto cittadino, puoi continuare ad acquistare in tutta fiducia, sapendo che sono previsti controlli, ma bisognerà attendere la piena attuazione per constatare gli effetti concreti sul terreno.

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