Il 6 maggio 2025, il Parlamento europeo ha votato la revoca dell'immunità di Petr Bystron, deputato europeo tedesco. Questa decisione consente alle autorità giudiziarie tedesche di proseguire un'indagine che lo riguarda. Il Parlamento ha ritenuto che non vi fosse fumus persecutionis (indizio di persecuzione politica).
Petr Bystron, eletto deputato europeo nel 2024, è oggetto di un'indagine giudiziaria in Germania. Le autorità tedesche hanno chiesto al Parlamento europeo di revocare la sua immunità parlamentare, che normalmente protegge i deputati da procedimenti penali. Tale richiesta è stata esaminata dalla commissione giuridica, che ha raccomandato la revoca dell'immunità.
Il Parlamento europeo ha adottato la decisione di revocare l'immunità di Petr Bystron. Ciò significa che le autorità tedesche possono ora avviare o proseguire procedimenti penali a suo carico. Il Parlamento ha verificato che la richiesta non fosse motivata da ragioni politiche (assenza di fumus persecutionis).
La votazione è avvenuta per alzata di mano, senza conteggio individuale. La decisione è stata adottata, indicando una chiara maggioranza a favore della revoca dell'immunità.
Questa decisione dimostra che i deputati europei non sono al di sopra delle leggi nazionali. L'immunità parlamentare esiste per proteggere gli eletti da azioni giudiziarie abusive, ma non è assoluta. Revocando l'immunità, il Parlamento consente alla giustizia tedesca di fare il suo lavoro. Per i cittadini, è una garanzia che gli eletti possono essere ritenuti responsabili delle loro azioni, come qualsiasi cittadino.