Il Parlamento europeo ha adottato l'8 maggio 2025 una modifica del regolamento sugli standard di prestazione in materia di emissioni di CO2 per le autovetture nuove e i veicoli commerciali leggeri nuovi. Tale modifica offre una flessibilità supplementare ai costruttori per calcolare il rispetto degli obiettivi di emissioni per gli anni 2025-2027.
L'Unione europea si è prefissata obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO2 per il trasporto su strada. Il regolamento (UE) 2019/631 impone ai costruttori automobilistici limiti di emissioni medie per le auto nuove e i veicoli commerciali leggeri. A partire dal 2025, questi limiti diventano più severi. Di fronte alle preoccupazioni dell'industria sulla propria capacità di rispettare tali obiettivi a causa di ritardi nella diffusione dei veicoli elettrici, la Commissione europea ha proposto una maggiore flessibilità per il periodo 2025-2027.
Il Parlamento ha approvato la proposta della Commissione, che consente ai costruttori di mediare le proprie emissioni su tre anni (2025-2027) anziché dover rispettare un target annuale rigoroso. In concreto, un costruttore potrà compensare emissioni più elevate in un anno con emissioni più basse negli altri anni. Questa flessibilità è regolamentata: non mette in discussione l'obiettivo globale di riduzione del 15% delle emissioni entro il 2025 rispetto al 2021, né l'obiettivo del 100% di veicoli a zero emissioni entro il 2035.
Il testo è stato adottato con 458 voti favorevoli, 101 contrari e 14 astensioni. Si tratta di un voto in prima lettura e il regolamento è ora definitivo (regolamento (UE) 2025/1214).
Questa decisione non incide direttamente sugli acquirenti di auto nuove. Gli standard di emissione rimangono invariati e i costruttori devono comunque ridurre le proprie emissioni medie. La flessibilità concessa mira a evitare multe massicce per i costruttori che non riuscissero a raggiungere gli obiettivi nel 2025, il che potrebbe ripercuotersi sui prezzi delle auto. In definitiva, sostiene la transizione verso veicoli meno inquinanti, senza imporre una rottura brusca. I consumatori possono quindi aspettarsi un'offerta continua di veicoli elettrici e ibridi, con obiettivi climatici mantenuti.
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