Il Parlamento europeo ha adottato una posizione riguardo all'esecuzione del bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio per l'esercizio 2023. Questa decisione rientra nel quadro della procedura annuale di scarico che consente al Parlamento di controllare l'utilizzo dei fondi europei. La questione principale riguarda la cooperazione istituzionale tra Parlamento e Consiglio.
La procedura di scarico è stabilita dall'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Mira ad assicurare il controllo democratico dell'esecuzione del bilancio da parte del Parlamento europeo. L'obiettivo è garantire trasparenza e responsabilità nell'utilizzo dei fondi pubblici europei, conformemente ai principi di una buona gestione finanziaria.
La procedura riguarda l'esercizio finanziario 2023. Il Parlamento ha trasmesso il suo questionario il 20 settembre 2024 e prevedeva un'audizione il 12 novembre 2024. La decisione di rinvio entra in vigore immediatamente dopo la sua adozione. L'attuazione del controllo di bilancio rimane sospesa fino alla cooperazione del Consiglio.
Questa situazione incide sulla trasparenza di bilancio attesa dai cittadini europei. Il bilancio del Consiglio ammonta a circa 0,6 miliardi di euro, pari al 5,2% della spesa amministrativa dell'UE. La mancanza di cooperazione impedisce un controllo completo dell'utilizzo di questi fondi pubblici. La Corte dei conti ha identificato errori nel 30% delle operazioni esaminate, sebbene al di sotto della soglia di significatività.
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