Il 6 maggio 2025, il Parlamento europeo ha votato la revoca dell'immunità parlamentare di Grzegorz Braun, un deputato polacco. Ciò significa che le autorità giudiziarie polacche possono ora avviare procedimenti penali contro di lui per fatti antecedenti al suo mandato europeo.
Grzegorz Braun, eletto deputato europeo nel 2024, è oggetto di una richiesta di revoca dell'immunità da parte delle autorità polacche. Tale richiesta riguarda atti che avrebbe commesso prima di entrare in carica al Parlamento europeo. In quanto deputato europeo, gode di un'immunità che lo protegge da procedimenti giudiziari, a meno che il Parlamento non decida di revocarla. La commissione giuridica (commissione JURI) ha esaminato la richiesta e ha concluso che non vi è fumus persecutionis (indizio di persecuzione politica), ossia che la richiesta non è motivata da ragioni politiche.
Il Parlamento europeo ha votato a favore della revoca dell'immunità di Grzegorz Braun. In concreto, ciò consente alle autorità giudiziarie polacche di perseguirlo per i fatti menzionati nella richiesta. La decisione del Parlamento non pregiudica la colpevolezza o l'innocenza del signor Braun; rimuove solo un ostacolo procedurale affinché la giustizia possa seguire il suo corso.
La votazione è avvenuta per alzata di mano, senza che fosse registrato il numero esatto di voti a favore o contrari. La proposta è stata adottata, il che indica una chiara maggioranza a favore della revoca dell'immunità.
Questa decisione dimostra che i deputati europei non sono al di sopra delle leggi nazionali. L'immunità parlamentare esiste per proteggere gli eletti da procedimenti abusivi, ma non è assoluta. Quando la giustizia di uno Stato membro richiede la revoca dell'immunità per fatti gravi, il Parlamento può concederla, consentendo così al procedimento giudiziario di svolgersi normalmente. Per i cittadini, ciò significa che i deputati europei rimangono soggetti alla legge e che il Parlamento europeo coopera con le autorità nazionali per garantire lo Stato di diritto.