Il Parlamento europeo adotta una strategia completa per migliorare l'accesso all'alloggio nell'Unione europea. Questa iniziativa risponde alla crisi abitativa che colpisce molti cittadini europei, in particolare giovani, anziani e famiglie a basso reddito. Il testo mira a coordinare gli sforzi tra gli Stati membri nel rispetto delle loro competenze nazionali.
Questa risoluzione si inserisce nel quadro della politica di coesione europea e del pilastro europeo dei diritti sociali. Si basa sui trattati fondativi e su diversi regolamenti europei recenti riguardanti i fondi strutturali. L'obiettivo principale è garantire l'accesso a un alloggio adeguato, accessibile e sostenibile per tutti i cittadini europei, in particolare i più vulnerabili.
L'attuazione avverrà gradualmente fino al 2030, in coordinamento con gli Stati membri. Le autorità nazionali e regionali saranno responsabili dell'applicazione concreta, con monitoraggio regolare da parte della Commissione europea. Il Parlamento eserciterà un controllo democratico sui progressi degli obiettivi fissati.
Questa strategia dovrebbe migliorare le condizioni abitative delle famiglie in difficoltà e favorire la transizione ecologica del patrimonio edilizio. Gli enti locali beneficeranno di nuovi strumenti per sviluppare l'offerta abitativa. I professionisti dell'edilizia vedranno opportunità nella riqualificazione energetica. L'accento è posto sulla riduzione delle disuguaglianze territoriali e sulla lotta all'esclusione sociale.