Il Parlamento europeo esprime preoccupazione riguardo alle pratiche democratiche in Turchia, paese candidato all'adesione. Questa risoluzione segue la sostituzione di sindaci eletti con amministratori governativi. La situazione riguarda particolarmente le regioni curde e l'opposizione politica.
Il testo si basa sui Criteri di Copenaghen che richiedono il rispetto dello stato di diritto per i paesi candidati. Il processo di adesione turco è bloccato dal 2018 a causa di preoccupazioni democratiche. L'obiettivo è difendere i principi democratici fondamentali e il diritto di voto dei cittadini.
La risoluzione è immediatamente trasmessa al Consiglio, alla Commissione europea e alle autorità turche. L'Alto rappresentante per gli affari esteri è invitato a considerare misure restrittive. Il monitoraggio della situazione sarà assicurato dalle istituzioni europee.
I cittadini turchi vedono il loro diritto di voto influenzato da queste pratiche. La società civile potrebbe beneficiare di fondi condizionati al rispetto dei diritti fondamentali. Le autorità turche sono invitate a rispettare gli standard democratici europei.